A WONDERFUL DAY – SERGEY SAPOZHNIKOV

Palazzo Butera, elegante dimora settecentesca in restauro su iniziativa del collezionista e imprenditore lombardo Massimo Valsecchi e di sua moglie Francesca, ospita temporaneamente alcune installazioni legate alla biennale nomade europea d’arte contemporanea Manifesta 12.
Tra le tante opere merita d’essere menzionata “A Wonderful Day” (2018) di Sergey Sapozhnikov, artista russo originario di Rostov-on-Don, che vive e lavora in un’area post-industriale dove i resti di antiche infrastrutture sposano perfettamente il paesaggio circostante. L’installazione – facente parte della sezione “Garden of Flows” del “Planetary Garden” di Manifesta – si compone di alcune grandi stampe fotografiche e di una serie di polaroid di piccole dimensioni.
Sapozhnikov ha fotografato gli interni decadenti di Palazzo Costantino, edificio palermitano costruito nella seconda metà del XVIII secolo su una precedente base seicentesca, per poi disporre sapientemente le stampe realizzate sulle pareti esterne di alcune strutture abbandonate nei dintorni della sua città natale.
“Trasferite” nella campagna russa, le rovine di Palazzo Costantino si presentano in una veste del tutto nuova, in cui l’originalità è soprattutto data dalla relazione tra architettura e ambiente naturale.
La già suggestiva prospettiva di Sapozhnikov è resa ancor più interessante dalla sua riflessione sul concetto di precarietà, che è esplicitata mediante l’inserimento sui set fotografici (che sono temporanei poiché distrutti dopo gli scatti) di gonfiabili simboleggianti la caduta di fiori e frutta.

La memoria di tali costruzioni, dunque, rimane solo nelle fotografie, che l’artista identifica come “Still Life”.

 

 

Per saperne di più: https://youtu.be/G1K59iHt9ew

 

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