XXXIX Edizione dell’Infiorata di Noto: “Cina in Fiore – La via della seta”

Anche quest’anno la splendida cittadina barocca di Noto (in provincia di Siracusa) ha accolto la primavera con la sua Infiorata.

In occasione della trentanovesima edizione, il centro si è vestito a festa per celebrare il seguente tema: “Cina in fiore La via della seta”. L’omaggio a questa esotica ed elegante terra è stato il risultato della collaborazione tra alcuni giovani artisti cinesi e gli abili Maestri Infioratori netini, che hanno realizzato vere e proprie opere d’arte sul selciato di via Corrado Nicolaci.
Il terzo fine settimana di maggio, così, turisti, residenti o semplici curiosi hanno avuto modo di assistere ad uno spettacolo di rara bellezza: un’intera strada trasfigurata in un tappeto di gerbere, margherite, rose, garofani, fiori di campo ed essenze vegetali caratteristiche della macchia mediterranea.

I petali, sapientemente disposti il sabato pomeriggio dopo aver tracciato le sagome il venerdì, hanno dato vita a sedici quadri effimeri d’ispirazione orientale, arricchendo una cornice già di per sé mozzafiato composta dal Palazzo dei Principi di Villadorata, da Palazzo Modica di San Giovanni e dalla Chiesa di Montevergini.
Tra i tanti bozzetti, impossibile non citare: “La ragazza Mancese” (autore: Jingxian He; infioratori: delegazione cinese, Chiara Calabrese in collaborazione con gli allievi del Corpo Bandistico dell’Istituzione Musicale “Città di Noto”), “All’ombra del ciliegio” (autore: Immacolata Melito; infioratori: Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria), “Dan: personaggio dell’opera cinese” (autore: Oriana Montoneri; infioratori: Oriana Montoneri, Associazione “Maestri Infioratori di Noto”), “Il suono della seta” (autore: Lucio Pintaldi; infioratori: Associazione Culturale “petali d’Arte” di Noto), di cui rimangono indelebili nella mente i delicati contorni e i colori vivaci.

Il suono della seta

Di forte impatto anche le “Scale in Fiore” di via F.lli Bandiera e Via Dante Alighieri, presso le quali ogni passante ha tentato di accaparrarsi la foto migliore.
Ma non è tutto. Ogni angolo di Noto, infatti, brulicava di commercianti, artigiani, musicisti e, come da tradizione, ha sfilato il corteo barocco con figuranti, banditori e tamburieri in costume d’epoca.
La manifestazione – probabilmente una delle più affascinanti dell’Isola – ha, inoltre, condotto con sé una serie di appuntamenti ed iniziative collaterali. Queste ultime hanno trovato la propria sede principale presso “Casa Cina”, allestita in Sala Gagliardi con il contributo dell’Università Kore di Enna, dell’Istituto Confucio e persino il coinvolgimento dell’Ambasciata Cinese in Italia (fonte: opuscolo dedicato all’Infiorata 2018 e ideato dalla dott.ssa Cettina Perricone).

Dan: personaggio dell’opera cinese

Numerosi, dunque, i partner e i volontari, che hanno collaborato attivamente con l’amministrazione locale per generare un evento di respiro internazionale, consentendo la visita di chiese e musei e organizzando degustazioni, mostre e itinerari culturali.

L’Infiorata, per concludere, non è stata solo una grandiosa celebrazione del “Dragone Rosso”, ma pure una festa della Sicilia Orientale e di tutte le meraviglie che essa ha da offrire.

 

 

 

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