Gibbs Farm

Il nostro giro del mondo a ritmo di parchi d’arte ci porta alla Gibbs Farm, in Nuova Zelanda.
Si tratta di una discreta porzione di terreno che si estende nei pressi del Porto di Kaipara, il più grande di tutto l’emisfero meridionale, ed è da considerarsi sicuramente un’ambientazione piuttosto inusuale per una collezione di scultura.
Viene fondata nel 1997 dal più ricco uomo d’affari della Nuova Zelanda, Alan Gibbs. Tutto si basa sull’affascinante movimento delle maree, le quali di volta in volta coprono e scoprono il terreno: le opere disseminate lungo i pendii collinari seguono proprio questo andirivieni, dando l’impressione di scivolare sempre verso il mare. Il territorio, l’immensa vastità dell’oceano e l’incredibile varietà degli elementi si sono mano a mano imposti agli artisti e quindi al loro modo di operare.
La sfida maggiore per loro è stata quella di avere a che fare proprio con il paesaggio e la sua conformazione, rispettando questi due concetti al massimo, adattandovi le proprie opere d’arte. I loro lavori (realizzati tra gli altri da artisti come Anish Kapoor, Sol LeWitt, Richard Serra) nonostante siano per lo più stranianti, solitari e alieni, si trovano dunque in perfetta armonia con il contesto in cui sorgono. Per quanto riguarda i visitatori, questi ultimi muovendosi per la proprietà possono rendersi conto di come ogni artista sia giunto, attraverso una forte spinta gravitazionale, a potersi confrontare con le montagne che si trasformano in dolci colline, fino a giungere in basso, verso l’ampio e piatto spazio del Porto di Kaipara.
Molti dei lavori presenti nella collezione sono commissionati, ed é proprio questa la filosofia vincente: commissionare nuovi lavori anziché comprarne da una mostra coinvolge infatti la soddisfazione del rapportarsi con gli artisti. Il fine ultimo dovrebbe essere proprio tale, stringere un legame con coloro che realizzano le varie opere, in modo da dare vita ad un luogo estremamente curato nei dettagli e rispettoso dei ritmi della natura che è indiscussa protagonista, è proprio questa non a caso l’essenza della Gibbs Farm.

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