Park Güell

Con l’appuntamento di questa settimana, Fuco si dedica ad uno dei simboli della città di Barcellona e patrimonio Unesco: Park Güell! Esso è stato progettato agli inizi del XX secolo dall’architetto catalano Antoni Gaudì su commissione dell’imprenditore, anch’egli catalano, Eusebi Güell.
L’idea era quella di realizzare un parco in stile inglese, in cui i visitatori potessero rilassarsi in un’oasi sorta nel caos cittadino.
Il parco, di 15 ettari, contiene opere d’arte realizzate secondo una tecnica decorativa detta trecandìs, consistente nell’unione di frammenti di ceramica e vetro colorati. Il risultato finale è quello di un mosaico creato attraverso l’uso di materiali di scarto.
Lo stile prevede il forte legame tra natura e arte e in questo caso ciò viene dimostrato dalla presenza di elementi normalmente associati al mondo naturale, realizzati però in chiave artistica: il bosco di colonne rese come tronchi di alberi o come stalattiti, le arcate artificiali in roccia. Si tratta di un luogo particolare, potrebbe essere definito addirittura magico. Il suo ideatore nonché architetto, Antoni Gaudí, è riuscito a coniugare in esso tecniche tradizionali con nuove tecnologie.
Egli, inoltre, lo realizza in modo da renderlo come un enorme enigma da risolvere: nei vari elementi architettonici sono presenti indizi riguardo gli ideali di concezione del parco stesso. Il modo in cui l’architetto ha deciso di realizzarlo richiama l’ascesi spirituale dell’uomo: il fatto che sorga su un terreno collinare ha fatto sì che egli potesse collocare nella parte più bassa l’entrata principale con i coloratissimi padiglioni simbolo della frivolezza dell’epoca, nella parte più alta invece il luogo sacro (il monte del calvario) che si raggiunge come in un pellegrinaggio. Il progetto del committente Eusebi Güell e dell’architetto Gaudí altro non era che un programma didattico di recupero dello spirito religioso catalano.
Il Park Güell rientra senza dubbio nella lista dei parchi a carattere ludico e proprio per questo uno dei suoi intenti era quello di attirare l’attenzione del visitatore attraverso l’uso di costruzioni fantasiose che sembrassero parte della scenografia di una rappresentazione teatrale. Altro intento era quello, già menzionato, di essere una specie di gioco enigmistico attraverso messaggi allegorici nascosti tra numeri e simboli inseriti segretamente, come se fossero tanti indovinelli. Questo aspetto ludico si ritrova anche nella realizzazione dei due padiglioni all’entrata, con elementi tipici dei castelli delle favole, non a caso Gaudí pare abbia preso spunto dal racconto di “Hӓnsel e Gretel” appena messo in scena all’epoca all’Opera di Barcellona.
L’idea iniziale era quella di creare una sessantina di aree di forma triangolare con rispettive case all’interno, ma in realtà ne vennero realizzate solamente due, di cui una era stata costruita da Francesc Berenger, architetto assistente di Gaudí. Quest’abitazione era stata messa in vendita al fine di incoraggiarla anche per le altre aree, in modo da poter costruire nuovi spazi residenziali. Era stato proprio Antoni ad abitarla, divenendo poi in seguito un museo a lui dedicato.
I lavori al parco, seppur con interruzioni, si sono protratti dal 1900 al 1914 con Gaudí seguito da diversi aiutanti, che lo hanno affiancato anche nello sviluppo residenziale e nella livellatura del terreno tra il 1900 e il 1907. L’area è caratterizzata dalla presenza di 86 colonne doriche (chiamate “Sala Ipostila” o “Tempio Dorico”) e la piazza all’aperto, chiamata in alcuni casi “Teatro Greco”, sollevata e supportata dalle colonne stesse. Tutto ciò è stato costruito tra il 1903 e il 1910. Nel 1909 è stata realizzata invece la panchina ondulata, creata secondo la tecnica delle piastrelle rotte (trecandís). I materiali più usati sono la ceramica e il vetro. Con il 1907 viene portata avanti la possibilità di rendere il luogo da giardino privato a parco pubblico, diventando proprietà del Consiglio Comunale nel 1925 e riscuotendo un successo internazionale di cui tutti voi oggi sarete a conoscenza. No? Allora avete un ottimo motivo per prenotare il prossimo viaggio, destinazione España!

 

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