Arte Sella

Nata come associazione in forma sperimentale nel 1986, Arte Sella sorge nell’omonima Valle in Trentino e si pone come prima finalità quella di riuscire a coniugare arte e natura. Il progetto si impone delle regole ferree che in primo luogo si riferiscono al fatto che colui che realizza un’opera debba tenere presente che non sia il protagonista, bensì il suo lavoro sarà completato dalla natura stessa. Ancora, essa dovrà essere protetta in quanto deposito della memoria, permettendo anche un cambio di visione in materia di ecologia. Infine, la realizzazione delle opere d’arte privilegia l’utilizzo di materiali naturali e questo comporta il fatto che esse provengano dalla natura stessa per poi ritornarvi una volta create. Si tratta soprattutto di sculture in pietra realizzate tramite l’uso di sassi, labirinti di rami e foglie, strutture architettoniche in legno, installazioni.
In questo modo anche l’arte, come la natura, acquista un carattere vivo e mutevole. All’interno del parco si sviluppano diversi percorsi per il visitatore: il primo è quello da percorrere all’interno del giardino di Villa Strobele, il nucleo originario di tutto il progetto, rimesso a disposizione del pubblico solo nel 2016. Da questo giardino si giunge al successivo ArteNatura, un percorso che si sviluppa lungo le pendici del monte Armentera a partire dal 1996. In questo luogo il visitatore può vedere da vicino che cosa comprenda realmente la proposta del parco, quanto effettivamente natura e arte siano protagoniste con i loro rispettivi rumori, odori e colori. Andando avanti lungo il percorso, ci si ritrova all’interno di un biotopo (spazio naturale in cui vive una determinata specie animale o vegetale), caratterizzato dalla presenza di un suggestivo stagno alpestre spesso sfruttato dagli artisti per realizzare le loro opere. Due anni dopo, nel 1998, viene istituita un’area di esposizione denominata Area di Malga Costa, in principio luogo adibito all’alpeggio degli animali e adesso ottimo sfondo per esposizioni e concerti.
L’opera più nota e che contraddistingue il parco è senza dubbio la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri: realizzata nel 2001 per quanto riguarda la parte prettamente strutturale e dovuta all’uomo, quasi completa invece dal punto di vista della natura, “incaricata” di farvi crescere degli alberi secondo i dettami strutturali. Le sue misure sono impressionanti: svetta per dodici metri come se fosse una vera e propria cattedrale gotica, con ottanta colonne di rami intrecciati tra loro e 1220 metri quadrati di superficie. Parlando di quest’opera si dà perfettamente la definizione di quella che è detta “arte in divenire”.
Magari non proprio dietro l’angolo, ma il parco di Arte Sella merita una visita, per i più temerari pure nei mesi più freddi, per godere di uno spettacolo unico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

due × 1 =

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: