Il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi è, in Italia, uno dei parchi d’arte contemporanea più noti: sorge a Pescia Fiorentina, piccola frazione del comune di Capalbio, nella provincia grossetana. Tal luogo ha preso vita da un’idea dell’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, la quale vi ha collocato numerose opere scultoree ispirate alle figure degli arcani maggiori dei Tarocchi. La sua costruzione inizia a partire dal 1979 e vede l’artista impegnata nella creazione di statue in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche variopinte, le quali potessero rendere al meglio l’idea del sogno magico e spirituale della sua vita.
Negli spazi che intercorrono tra sculture e natura vi sono stabiliti in modo autonomo i momenti di pausa: nonostante questo, Niki sente la necessità di inserire un particolare ingresso che divida il suo amato Giardino dal mondo esterno, al fine di conservare e proteggere la sua magia. Tale ingresso è costituito da un muro inteso come una vera e propria soglia (progettata dai due architetti Mario Botta e Roberto Aureli) oltre la quale il visitatore possa lasciare i pensieri quotidiani, assaporando un momento di magia e rilassamento. Si è trattato di un lavoro intenso e molto lungo che ha visto l’inaugurazione solamente nel maggio del 1998.

Il Giardino dei Tarocchi può essere considerato come metafora dell’esperienza di vita personale di Niki de Saint Phalle: si parla di un percorso che oggettiva una forte esperienza autobiografica e la ripropone in forma di cammino iniziatico che costantemente si apre a domande sul senso della vita. Tutto ciò si può dedurre principalmente dal fatto che le figure più scolpite siano quelle femminili (in particolar modo le nanas), con ogni probabilità richiamo all’artista stessa.
Questo progetto nasce con la voglia di istituire un traguardo monumentale nel suo operato, come massimo raggiungimento plastico per il suo sogno. Quel che ha costruito Niki ha le stesse caratteristiche del rapporto che potrebbe crearsi tra un magico villaggio di primitivi con il resto del mondo. La sensazione che prova il visitatore è di essere guidato per una strada nuova e inconsueta dalla mano stessa dell’artista: ciò è da intendersi come metafora della madre-terra immortale che dona vita e conoscenza.
Saint Phalle ci riconduce in un mondo amico, bello ed emozionante, ci mostra come le cose di ogni giorno possano essere uniche e come lo spazio possa essere vissuto non solo in base alla sua funzione meccanica, bensì anche come luogo di meditazione, di relazione, di riti. Le figure dei Tarocchi emanano sul paesaggio e sul visitatore un forte impatto materico e simbolico: essi costituiscono un’esperienza complessa che racchiude sollecitazioni sensoriali, ma anche psicologiche. Da qui, il Giardino è per tutti un viaggio in una libera dimensione che ci ricorda il regno dell’infanzia. Tra le sue caratteristiche vi è la mancanza di guide, sia in persona che cartacee. L’artista ha reputato fondamentale il fatto che ogni visitatore creasse un suo percorso, in base alle proprie esigenze e al proprio gusto personale. Niki si manifesta solamente tramite i messaggi incisi nei sentieri che attraversano il Giardino, in un modo perciò più discreto e meno invasivo. Se vi trovate per la costa maremmana questa è una tappa da non perdere, per passare una giornata all’insegna dell’arte e della magia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 − quattordici =

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: