Fattoria di Celle

La tenuta, estesa per 45 ettari tra villa, parco, fattoria e cascine, sorge a Santomato di Pistoia, nell’omonima provincia toscana: essa ospita la collezione dell’imprenditore Giuliano Gori, il quale ha deciso di iniziare questa sua avventura negli anni ’60, per poi nel 1982 permettere al pubblico di poter fruire delle opere di sua proprietà, che con il corso degli anni hanno raggiunto il numero di settanta. L’intento, sin dal primo momento, è stato quello di far sentire il visitatore parte integrante del progetto e dello spazio in cui si trova, completamente circondato dalle opere: si può parlare di vera e propria arte ambientale.
Riguardo agli artisti presenti, essi sono stati scelti dal fattore Giuliano Gori secondo un criterio che ha visto più stranieri con grandi installazioni porsi nella parte più esterna, italiani con invece installazioni di dimensioni più ridotte trovarsi sempre più vicino alla cima della collina, nei pressi della villa residenziale. Alcune tra le opere presenti sono Scultura Flottante Celle (1990) dell’ungherese Marta Pan, realizzata in alluminio ricoperto di vernice rossa nel mezzo del laghetto del parco e Il sentiero dell’amore (1982) realizzata in legno, acciaio, ferro, terracotta e cemento dall’artista canadese George Trakas.

Loris Cecchini – The hand, the creatures, the singing garden.

Le opere della collezione Gori hanno una duplice funzione: da una parte assorbono lo sguardo di chi vi si trova all’interno per osservarlo, dall’altra lo riflettono, essendo allo stesso tempo oggetti di studio individuali e lenti speciali per osservare altre opere o addirittura l’ambiente stesso in cui si trovano. Ciò che gli artisti hanno fatto su indicazione del collezionista Giuliano Gori è stato realizzare installazioni che meditassero sul rapporto insito tra tardo Novecento e passato e tra ambiente e tradizione romantica, la quale ha trasformato la natura in qualcosa di selvaggio. Questi artisti hanno compreso che la natura fosse ricolma di riferimenti artistici, di conseguenza i loro lavori si sono incentrati tutti sulla dicotomia natura-arte.

Anne e Patrick Poirier – La morte di Efialte

Nonostante la collezione Celle sorga in un luogo certamente non cosmopolita, le opere a essa appartenenti hanno un carattere prettamente internazionale. All’esterno della Fattoria i lavori installati erano all’inizio circa una trentina, tutti frutto di un attento dialogo tra i vari artisti e il collezionista Giuliano Gori. Egli ha sempre scelto gli artisti secondo un consueto modus operandi: prima di invitarli a Celle era importante che apprendesse cose di loro che andassero oltre la creatività e, infine, teneva al fatto di dover ricercare l’uomo in modo da creare un rapporto aperto e leale che fornisse i presupposti per amare l’opera d’arte che di lì a poco avrebbe preso forma. L’idea della collezione Celle prende vita a partire dal 1981, quando Giuliano Gori decide di mettere in opera diversi lavori: per l’appunto le sculture che si trovano nel parco sono site-specific, create appositamente per il luogo in cui sorgono. Come sempre per noi la tappa è d’obbligo!

 

 

 

 

 

 

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