Parco Ca’ la Ghironda

Nel comune di Zola Predosa, nei dintorni della periferia bolognese, si trova un’area ospitante diverse opere di arte contemporanea disseminate tra il museo e il vasto parco tutto intorno. All’esterno si possono contare circa 210 opere scultoree di alcuni tra i più famosi artisti contemporanei, come ad esempio Daniel Spoerri e Giacomo Manzù, in un affiatato ed equilibrato dialogo tra natura e arte.

Giacomo Manzù – Il cardinale

Ca’ la Ghironda nasce come luogo del pensiero dell’arte e, di fatto, manifesta un equilibrio tra le opere realizzate dall’uomo e la natura: a proposito di ciò si può dire infatti che la flora sia stata scelta proprio perché dialogasse con le sculture, dopo un primo posizionamento secondo criteri puramente di tipo floristico.
Le prime a essere disposte nei dieci ettari del parco sono state proprio le piante, al fine di creare dei percorsi lineari e ampi.
Solo in seguito sono state introdotte le sculture, le quali sono state posizionate in modo che avessero un rapporto di intimità con l’ambiente circostante. Il tutto si dispone secondo due “passeggiate”: una più piccola che permette a qualsiasi tipo di visitatore di esplorare l’area in pochi passi e un’altra più grande che è poi quella che ci mostra realmente il rapporto tra scultura e natura.
Nello specifico, il percorso da seguire non è certamente un’imposizione: mattonelle in fila una dietro l’altra e piccoli sentieri in cemento suggeriscono timidamente il da farsi, pur concedendo al visitatore la possibilità di uscirne e godere delle opere come più ritiene opportuno e nell’ordine che preferisce.

Antonio Matronunzio – Sull’isola sognata
Francesco Martani – Gli adolescenti

Le opere scultoree esposte nel parco sono state tutte selezionate da Francesco Martani, la forza culturale della Ghironda.
Odontoiatra per mestiere, appassionato di arte e collezionismo, ha compiuto le sue scelte secondo motivazioni di natura scientifica e filosofica. Tra le numerose opere presenti all’interno del parco, alcune sono state create proprio da lui stesso,
che si é cimentato nella realizzazione (tra le altre) de Gli adolescenti del 1986: imponente scultura riproducente due
figure umane, una maschile e una femminile, abbracciate, quasi come fossero una cosa sola.
Martani ha selezionato le opere presenti secondo un unico modus operandi: conoscere personalmente l’artista e avere con lui uno scambio di esperienze e riflessioni in campo artistico, umano e culturale; i lavori devono inoltre essere internazionali dal punto di vista stilistico, dei contenuti e della memoria, al fine di fornire alle generazioni future un modo innovativo di comunicare, che coinvolga l’animo. Tutto questo è Ca’ la Ghironda, un luogo inaspettato a pochi minuti dalla città di Bologna, immerso nella natura ma facilmente raggiungibile da tutti con i mezzi pubblici: non esiste motivo per non visitarlo!

 

 

Articolo di Alice Velasco

 

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