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La prima volta del Cous Cous Klan: disperazioni a confronto.

In un futuro imprecisato, ma molto attuale, l’acqua è diventata un bene di lusso a cui solo in pochi hanno accesso. Mentre i ricchi vivono in oasi protette da filo spinato e i poveri lottano per sopravvivere, in uno scarto non più colmabile che li distanzia, l’unico contatto tra queste due facce del mondo è la voce di Oscar (Andrea Di Casa), speaker di una stazione radio.

Cous Cous Klan è il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo che ha debuttato in anteprima nazionale lo scorso sabato 9 dicembre al Teatro Era di Pontedera  e la cui regia è stata curata da Gabriele Di Luca e dagli stessi interpreti Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. 

Il sipario si apre su due roulotte fatiscenti e la carcassa di una macchina abbandonata, tra rottami e rifiuti che riempiranno poi la dispensa dei quattro esseri che vi abitano, i tre fratelli: Caio (Setti), Achille (Tedeschi) e Olga (Beatrice Schiros) – rispettivamente un ex prete nichilista, un sordomuto e una cinquantenne ossessionata dal desiderio di avere un figlio da Mezzaluna (Pier Luigi Pasino) – e un immigrato musulmano, oggetto dell’istinto xenofobo di Achille.

palcoscenico

A turbare il già precario equilibrio di questa stramba congrega sarà inizialmente Aldo, un grafico pubblicitario i cui tanti successi non sono valsi un solo errore: ha commesso adulterio con una minorenne, è stato sbattuto fuori casa e trova riparo in questo parcheggio dimenticato. Ma a creare il vero scompiglio nella piccola comunità di emarginati è Nina (Angela Ciaburri), una ragazza bizzarra, imprevedibile e testarda, al tempo stesso rovina e salvezza del gruppo. Condurrà gli altri nell’impresa donchisciottesca di far trionfare la giustizia perché convinta che il bene trionfi sempre.

attori

attori

Il ritmo è scandito da effetti cinematografici, con l’alternarsi delle luci d’interno ed esterno delle roulotte, che restituiscono un’ambientazione prevalentemente notturna e profondamente desolata, e con gli interventi musicali (musiche originali di Setti) che sottolineano i cambi di scena e i momenti più animati della drammaturgia.

Sei personaggi opposti e complementari compongono la banda del Cous Cous Klan, sono nemici e nel contempo alleati, sono sei differenti disperazioni che si scontrano e s’incontrano, ma è sempre l’incontro con sé stessi la cosa peggiore che possa capitare e infatti Olga incontra il tormento di aver abortito la bambina che anni prima le bussava nella pancia, Achille incontra la sua omosessualità dissimulata, Caio l’amore per Nina alla quale farà una dichiarazione impossibile, Mezzaluna incontra il suo essere uno straniero in terra straniera, Nina le ferite di una violenza subita, mentre Aldo trova il tempo di cedere al dolore per aver perduto tutto in un istante e incontra la morte.

Il ritmo della recitazione è sostenuto per quasi due ore di messinscena, anche se talvolta si perde una battuta oppure risulta poco chiaro il cambio di tono: dal registro comico a quello più dichiaratamente tragico. Un’anteprima emozionata per il racconto di una storia in cui sono condensati molti temi differenti, in cui si accosta la tragedia alla commedia, per un divertimento che va a svelare ferite dolorose che appartengono tutte alla nostra epoca.
Uno spettacolo che, stretto un bullone qua e allentatone un altro là, potrà diventare certamente una macchina perfetta.

Visto il 9 dicembre 2017.

Cous Cous Klan sarà ancora in scena al Teatro Elfo Puccini a Milano fino al 31 dicembre.

COUS COUS KLAN

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

drammaturgia Gabriele Di Luca

con Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

voce fuori campo Andrea Di Casa

musiche originali Massimiliano Setti

scene Maria Spazzi

costumi Erika Carretta

luci e direzione tecnica Giovanni Berti,

allestimento Nicolò Ghio

illustrazione Federico Bassi

foto di scena Laila Pozzo

regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

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