Santeramo dà un senso all’eternità

Sabato 2 dicembre 2017 nella saletta Cieslak del Teatro Era di Pontedera è andato in scena Leonardo da Vinci – L’opera nascosta, il nuovo lavoro di Michele Santeramo che ne è anche regista e interprete.

Nessun sipario, quattro riflettori puntati su una piccola scrivania, uno sgabello e uno schermo su cui le immagini proiettate di Cristina Gardumi (luci di Fabio Giommarelli) accompagnano il racconto del narratore che, su fogli sparsi, sembra leggere le memorie di una storia del tutto inventata, frutto dell’incontro fortuito con l’anima eterna di Leonardo tra i fastidiosi selfie dei turisti al Louvre.

L’artista-scienziato, in quanto genio assoluto, è chiamato a risolvere il problema più grande dell’umanità ovvero il passaggio dalla vita alla morte. L’essere umano teme lo scorrere del tempo, il suo inevitabile esaurirsi ed è per esorcizzare questa paura che è spinto a rimandare la vita ad un domani che pare non arrivare mai. Poi però sopraggiunge la tanto scongiurata fine e di tempo, per vivere, non ce n’è più. La mente geniale di Leonardo partorisce la soluzione: per non morire occorre non provare sentimenti, smettere di avere desideri, essere privi di prospettive. In questo modo ogni azione umana come mangiare, riprodursi, lavorare non ha più alcun senso poiché non c’è più niente da conquistare e si è vincitori in perpetuum. La morte  si sconfigge con la non vita.

Vivere il presente anziché i momenti a venire è un tema caro all’autore, che in questo spettacolo afferma “l’uomo è fatto per sentirsi vivo, non per essere vivo”, così come ne Il Nullafacente, con cui Santeramo ha debuttato lo scorso inverno sempre al teatro Era (regia di Roberto Bacci), il personaggio afflitto da un male incurabile giungeva alla decisione di godere del tempo rimasto anziché prolungare la propria sopravvivenza nello stordimento dei farmaci.

Il testo di questo spettacolo è denso e di un’ironia che aggredisce, il pubblico talvolta può smarrirsi e provare affanno, ma le sue parole non possono che indurre alla riflessione: “la promessa della morte è necessaria, ci occorre per poter arrivare prima di lei” dice l’autore e il nostro frenetico adoperarsi contro il tempo è forse il tentativo di lasciare qualcosa di noi che ci renda in qualche modo “eterni”, come la Gioconda che, indiscusso capolavoro leonardesco, ha reso e continua a rendere “immortale” il suo autore.

Leonardo da Vinci – L’opera nascosta è una produzione Teatri della Toscana e sarà nuovamente in scena dal 14 al 17 dicembre al Teatro Studio “Mila Pieralli” di Scandicci (FI).

Foto di Erica Artei.

maggiori info:
Teatro Era
Parco Jerzy Grotowski – Via Indipendenza
56025 – Pontedera (PI)
tel. +39 0587 55720/57034 – fax +39 0587 213631

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